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日志


4月16日

Contro Guzzetta.

Perchè sono contro il Referendum


Come tutti saprete in questi giorni è in corso un'aspra polemica sull'eventuale data elettorale per il referendum. Va certamente detto che il referendum è una delle massime espressioni di democrazia e dunque non mi sento assolutamente di minimizzare le quasi 830 mila firme raccolte in poco più di 3 mesi dal comitato presieduto da Guzzetta, Segni e Parisi. Quindi massima dignità per queste persone ma grande sdegno per come i tre presidenti hanno ingannato tutti (me compreso). Così come va detto che sarebbe giusto, vista la crisi, accorpare il tutto e risparmiare quei milioni (400, 300 o 173 che siano…) che potrebbero essere impiegati in altro modo.
Come tutti sapranno nel novembre 2005 fu votata dall'allora governo Berlusconi 3 una legge definita poi dallo stesso promotore (Calderoli) un "porcellum". Si susseguirono attacchi, denunce, sentenze della corte di cassazione che però non modificarono l'impianto studiato a tavolino dallo psico-nano per rendere il futuro governo Prodi debole e soggetto a cadute.
Ci furono polemiche, promesse bipartisan di future modifiche come la reintroduzione delle preferenze e il ritorno ad un collegio uninominale ma nessuno ha fatto nulla. Sono passati nel frattempo 2 governi Prodi e un Berlusconi 4 e giustamente qualcuno pensò di modificare il tutto senza aspettare inutili discussioni di una maggioranza che la maggior parte di noi non ha votato (dico la maggior parte perchè tra astenuti, opposizioni presenti e opposizioni escluse dal parlamento si supera di gran lunga il 50% dei votanti).
Si formò così un comitato promotore del referendum che però vide tra i principali esponenti deputati del PD ed ex parlamentari. Sarebbe bastato già questo a far sentire la puzza di bruciato ma in ogni caso il comitato raccolse, soprattutto con l'aiuto di Di Pietro, le famose 750mila firme. Peccato che i quesiti non c'erano ancora e che il comitato stava ingannando tutti con cartelli tipo "firma per abrogare il porcellum e ridare potere e dignità agli elettori".
Bene...
Basta informarsi per scoprire che il referendum è tutto fuorchè dalla parte degli elettori (eccezion fatta per il terzo quesito). E’ una sorta di tentativo per dare al PD qualche chances in futuro di avverare il sogno della vocazione maggioritaria tanto agognata dai vari dirigenti, a partire da Veltroni. Ecco cosa ci dice Guzzetta sul sito del comitato promotore
(http://referendumelettorale.org):

"Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.

Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica.

Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato."


Praticamente il signor Guzzetta vorrebbe che le elezioni politiche si riducessero ad una battaglia tra due partiti (oggi sarebbero PD e PdL), togliendo così la pluralità di opinioni e la possibilità di essere rappresentati da persone che non si riconoscono in queste due grosse e schifose realtà. Un esempio semplice per comprendere la furbizia di questi nostri difensori: togliendo il premio di maggioranza alle coalizioni, se alle scorse elezioni Di Pietro fosse confluito dentro il PD (non era un’eventualità così remota anche se adesso sembra impossibile) e il PdL fosse andato da solo senza UdC o senza la Lega, Veltroni avrebbe vinto le elezioni ed avrebbe avuto una larghissima maggioranza.

Considerando che la Lega non rinuncerebbe mai alla propria autonomia e che il PD spera da sempre in un’annessione dell’Udc ecco spiegato il motivo per cui il PD grida allo scandalo per gli sprechi (facendo quello che un’opposizione è pagata per fare) dopo aver invece taciuto sulla riforma della Giustizia, sull’immunità e sulla riforma dell’Università.

Un’altra (l’ultima) considerazione: assegnando il premio di maggioranza (il 55% dei seggi, non spiccioli) alla lista con più voti si potrebbero verificare due effetti controproducenti. Il primo: le singole liste potrebbero accorparsi in un unico listone per poi dividersi successivamente alle elezioni. Questo dimostra quanto sia inverosimile quello che Guzzetta ci vuol far credere, ovvero di una ritrovata stabilità del parlamento. Già con questa legge, lo sta dimostrando (ahimè) lo psico-nano, si può raggiungere un buon grado di stabilità.
Il secondo è più un pericolo che una conseguenza. Ammettiamo per assurdo che i partiti si dividano in partitini di cui nessuno possa davvero rivendicare una vocazione maggioritaria. Mettiamo per esempio che si presentino sulla scena Ds, Margherita, Udeur, Rifondazione, Verdi, UdC, Socialisti, Forza Italia, AN, La Destra e Lega e che siano tutti separati.
Penso che nessuno di questi potrebbe superare il 30% dei votanti. Ma forse nemmeno il 25%. Quindi un partito votato da meno di 1 elettore su 4 avrebbe il 55% dei seggi e quindi poteri pressochè assoluti. Con gli altri a spartirsi le briciole. A me ricorda tanto una situazione che si verificò nel 1923, con la famosa legge Acerbo. La differenza sta solamente nel fatto che la legge fascista prevedeva i 2/3 dei seggi, questa “solo” il 55%.

Fatte le dovute considerazioni ho valutato quindi che questo referendum non solo non migliorerebbe la situazione scandalosa che abbiamo ma, addirittura, potrebbe peggiorarla. Ecco perché io non prenderò le schede per il referendum, in qualsiasi data verrà indetto.

 

 

So long.

2月15日

Come i gamberi

Nessuno tocchi la 194
 
 
 
 
 
 
 
Donne (e uomini) in piazza a Napoli, Milano, Roma, Bologna, sit-in e cortei in difesa della legge 194 e per protestare contro il blitz della polizia al Policlinico Federico II di Napoli per una presunta interruzione di gravidanza illegale. E' stata la giornata della protesta, sfociata in certi casi anche in momenti di tensione. Come nella capitale, quando centinaia di manifestanti hanno sfondato lo schieramento delle forze dell'ordine per dirigersi verso il centro storico.
Sembrava di essere tornati indietro di 30 anni: slogan, cartelloni, striscioni... Da un lato venivano le lacrime agli occhi dall'altro ero felice nel vedere indignazione, rabbia, stupore negli occhi di queste persone (molte delle quali con i capelli bianchi) per tutto ciò che è stato detto e fatto da dicembre ad adesso. Anzi, direi da giugno, quando Natzi-Ratzi propose la scomunica per tutti i firmatari per il referendum abrogativo degli articoli nn. 546, 547, 548, 549 2° Comma, 550, 551, 552, 553, 554, 555 del codice penale, riguardanti i reati d'aborto su donna consenziente, di istigazione all’aborto, di atti abortivi su donna ritenuta incinta, di sterilizzazione, di incitamento a pratiche contro la procreazione, di contagio da sifilide o da blenorragia.
Era il 22 maggio 1978 e veniva forse vinta la più grande battaglia in questa Italia a metà strada tra conservatori e ciellini, una battaglia che vide in piazza l'unione di movimenti tra i più disparati: Arcigay, Radicali, Lotta continua, Avanguardia operaia...
 
Sembrava di essere tornati indietro di 30 anni... certo... peccato che 30 anni fa Giuliano Ferrara avesse diversi chili in meno e soprattutto un cervello funzionante. Come dimenticare infatti che proprio Giulianone nostro fu uno dei promotori di quella battaglia, dall'alto del suo pulpito rosso con allegata falce e martello?? Come dimenticare i suoi continui ed evidenti voltafaccia terminati con il passaggio prima nei socialisti di Craxi e poi con l'alleanza quasi vassalla con il mentore Silvio in arte presidente operaio Berlusconi??
Ma adesso si è superato il ridicolo, adirrittura il partitino Pro-Life... Non è che per caso questo schifoso essere immondo soffre di crisi di personalità? non è che forse fanno comodo anche a lui i finanziamenti (200 milioni di euro, non spiccioli) che questa stupenda legge elettorale regala a tutti quei partiti che riescono a mettere su un numero di firme sufficienti da poter apporre il proprio simbolino sulla scheda rosa e la scheda grigia???
 
E allora rivolgo un grande invito a quei revisionisti delle volontà popolari che si espressero nel 78, siano essi rappresentati dalla CEI, dal Papa, da Giuliano Ferrara o da qualsiasi altro coglione di questo stampo:
 
Andate a fare in culo!!

 
 

12月18日

Grazie di tutto

A pugno chiuso
F.F. - Signor Ingrao come lei sicuramente ha visto negli ultimi tempi, spesso, persone che hanno militato diciamo "nell'ala sinistra del parlamento" si dichiarano moderati, affermando anche di esserlo sempre stato. -
P.I. - Si, lo so. E' buffo... -
F.F. - Ecco, bene... Lei come si definirebbe, adesso?? -
P.I. - Ma le pare che a 91 anni ci si possa mettere a cambiare idea? Io sono sempre stato comunista, e non me ne vergogno... [pausa lunga con un sorriso malinconico] ... E sinceramente non capisco perchè, poi, dovrei vergognarmene -

Per inciso questo era un breve estratto dell'intervista del 15 ottobre 2006 a "Che tempo che fa"di Pietro Ingrao, ultimo dei non moderati di sinistra.
E posso dire apertamente che gli voglio tanto bene.
12月12日

L'uomo dei brogli

In data 12-12-2007 SILVIO BERLUSCONI (cercherò di nominarlo il meno possibile per rendere più imparziale possibile questo intervento)è nuovamente indagato dalla procura di Napoli per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e - seconda ipotesi di reato - per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, "in altri episodi non ancora identificati". Cito "La Repubblica": -una storia che corre sul filo di un telefono (intercettato) dell'alto dirigente del servizio pubblico e trova una sua concreta evidenza nel racconto del senatore eletto dagli italiani di Australia. E' una storia che, al di là degli esiti giudiziari, ha un'evidente rilevanza politica e si può raccontare così. Come tutte le storie che si rispettino è avviata dal caso. I pubblici ministeri stanno ficcando il naso su un giro di iperfatturazioni che nasconde la costituzione all'estero di fondi neri-. Durante l'investigazione, è stato sequestrato un contratto, inviato via fax a quanto pare, a firma Sandro Bondi e Sergio De Gregorio in cui si dà conto dell'impegno finanziario concordato tra le parti, delle quote già consegnate e quelle da fornire con cadenza mensile. E' l'accordo stipulato (e noto) tra Forza Italia e l'associazione "Italiani nel mondo" di De Gregorio.
 
E' l'ennesimo atto della storia politica di questo personaggio che dal 1993, anno della sua discesa in campo, ci propina slogan di matrice capitalista/liberalista che vengono inevitabilmente in conflitto con il suo passato, il suo presente e ovviamente il suo futuro che, ahimè, suppongo riguarderà ancora per molto la vita di noi italiani. Un personaggio che "scende in campo per aggiustare l'Italia" (e addirittura crea un partito con il nome di un coro da stadio) e invece si rende responsabile di condoni fiscali e di leggi a favore dei fondi neri. Un personaggio che nomina viceministro dell'Interno Cesare Previti(nomina poi revocata per proteste e impugnazione di illegittimità del csm). Un personaggio che di fronte a milioni di italiani firmò un contratto impegnandosi "per far rinascere questa Italia distrutta dai comunisti". Un personaggio che cacciò via giornalisti storici dalla RAI solo perchè avevano osato parlare male di lui... così, come in una qualsiasi dittatura sudamericana degli anni '70...
Un personaggio che ha sempre dichiarato l'illegittimità del lavoro di centinaia di magistrati, anche qui solo perchè il loro lavoro andava ad intralciare i suoi piani di una conquista quasi comica di tutto quello che c'è in Italia. Un personaggio che ha definito "coglioni" tutti coloro che non lo avrebbero votato alle elezioni del 2006. Mi dimenticavo... un personaggio che, insieme ad altri suoi simili quali Paolo Guzzanti (senatore della Repubblica), Mario Scaramella, Nicolò Pollari e Marco Mancini (consulente, capo e vice capo del Sismi), tentò di fabbricare un dossier per dimostrare L'APPARTENENZA DI ROMANO PRODI AL KGB (si si avete letto bene, Romano Mortadella Prodi); il tutto ovviamente alla vigilia delle elezioni 2006. Un personaggio che ha voluto attaccarsi ai brogli della sinistra pur di non ammettere la propria sconfitta elettorale.
 
 
Ma queste sono tutte illazioni, d'altronde io sono dalla parte delle toghe rosse... Però dopo aver letto i fascicoli in cui è stato indagato, processato e condannato ditemi se un paese civile può permettersi di lasciare che un uomo come SILVIO BERLUSCONI possa presentarsi ancora come possibile candidato alla presidenza del consiglio di ministri della Repubblica Italiana. (fonte www.societacivile.it)
 

Traffico di droga

Nel 1983 la Guardia di finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

Falsa testimonianza sulla P2

La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d’appello di Venezia lo dichiara colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel settembre 1988, infatti, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi aveva dichiarato al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi viene processato per falsa testimonianza. Il dibattimento si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l'intervenuta amnistia del 1989.

Tangenti alla Guardia di finanza

Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è concessa con formula dubitativa (comma 2 art. 530 cpp). La Cassazione, nell'ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l'insufficienza di prove.

Tangenti a Craxi (All Iberian 1)

Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi (Ë la pi˜ grande tangente mai pagata a un singolo uomo politico in Italia), passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.

Falso in bilancio (All Iberian 2)

Berlusconi Ë stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l'accusa, ha finanziato operazioni "riservate" (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepi˜ e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi Ë stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l'inchiesta: negando l'assoluzione, poichÈ Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichÈ il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all'inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il "lodo Maccanico", decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.

Caso Lentini

Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si Ë concluso con la dichiarazione che il reato Ë prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.

Medusa cinematografica

Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.

Terreni di Macherio

Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l'assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l'amnistia.

Lodo Mondadori

Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l'archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti generiche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.

Toghe sporche-Sme

Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso (con condanne per Previti e Squillante) a Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto, reintrodotto appositamente per legge nell'ottobre 2002. Un'altra legge, il "lodo Maccanico", votata con urgenza nel giugno 2003, ha imposto la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte costituzionale perché incostituzionale. Stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo all'insufficienza di prove.

Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

Tangenti fiscali sulle pay-tv

Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

Stragi del 1992-1993

Le procure di Caltanissetta e Firenz, indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che Berlusconi e Marcello Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d'archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.

Mafia

La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l'indagine Ë stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell'Utri con uomini di Cosa nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze. Dell'Utri, infine, è stato condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e questo getta ombre pesantissime su Berlusconi, che sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle mani della mafia fin dal 1974.

Telecinco in Spagna

Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola, per avere detenuto occultamente il controllo di Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo è sospeso

 

 

 

La sera del 28 Marzo 1994, quando vinse la destra per la prima volta in vita mia, mi feci una canna. (Nanni Moretti, Aprile)

Aggiungo io... quasi quasi aveva ragione l'avvocato: viviamo nel paese delle banane...

11月7日

I migliori sempre prima degli altri

Ieri si è spento all'età di 87 anni Enzo Biagi, giornalista emerito, considerato all'unanimità come l'ultimo cronista del '900. Il mondo dell'informazione perde una delle voci più autrevoli del suo tempo, un uomo integro e allo stesso tempo integerrimo. Fu personaggio scomodo (al di là del famoso editto bulgaro con il quale venne messo fuori dalla RAI per 5 anni) mai in sintonia completa con il mondo politico e con nessuno dei partiti che si sono susseguiti in questi 60 anni di Repubblica. A testimonianza del suo grande amore per la libertà e per lil nostro paese Biagi fu partigiano durante il secondo conflitto mondiale ma fu anche direttore del TG1 dal 61 al 63 ma proprio per la sua scarsa inclinazione a compromessi e ad alleanze col palazzo fu lui stesso ad andarsene definendosi "l'uomo sbagliato al momento sbagliato nel posto sbagliato". A testimonianza del debito che l'Italia ha ed avrà sempre con quest'uomo d'altri tempi la sua scomparsa è stata ricordata e celebrata con un minuto di silenzio anche nell'aula del Senato. Una volta ad un giornalista che gli chiedeva se era fiero di essere italiano lui rispose con la consueta semplicità che"la fierezza è una parola che ricorda un certo periodo che io preferisco dimenticare, io più che fiero mi definisco contento di essere italiano".

 

Voglio ricordare qui uno dei suoi ultimi aforismi, per me il più rappresentativo

"Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà."

 

Ciao Enzo

6月26日

Tra quanto un golpe??

Le forze di "sicurezza".
 
 
Da circa un anno il nostro paese ha visto avvicendamenti dei generali delle più disparate forze dell'ordine ma nessuno si è preoccupato di far notare queste piccole coincidenze. Partiamo dall'inizio.
 
Servizi Segreti-CIA.
 
Circa un anno fa la procura di Roma ha cominciato ad indagare in base alle testimonianze dell'ex imam Abu-Omar sul rapimento di quest'ultimo, avvenuto il 17 febbraio 2003 a Milano. In quell'occasione la CIA, certamente mandante ed esecutrice del rapimento, ottenne non solo il via libera del SISMI (per bocca degli stessi numeri 1 e 2 dell'organizzazione, Nicolò Pollari e Marco Mancini) ma fu addirittura aiutata materialmente a portare a termine con successo il rapimento dell'ex imam, un rapimento giustificato per i suoi presunti legami con il terrorismo di matrice islamica.
Nell'intervista successiva alla sua seconda liberazione l'ex imam afferma che la CIA ottenne il "benestare" delle autorità politiche italiane, del governo e di Silvio Belusconi che, al contrario, aveva in un primo tempo affermato la totale estreneità del SISMI da questa vicenda per poi prendere le distanze da Pollari affermando che quest'ultimo aveva agito per conto proprio senza informare il governo. 
Di per sè questo basterebbe ad inchiodare qualsiasi politico ed uomo istituzionale di qualsiasi paese civile ma l'indagine non svelò solo queste oscure trame. Negli stessi documenti e nelle stesse registrazioni di telefonate messe agli atti dall'accusa vengono fuori particolari raccapriccianti ma allo stesso tempo comici.
Le stesse intercettazioni telefoniche infatti tirano in ballo Mario Scaramella e il senatore di Forza Italia (ma guarda un po'..) Paolo Guzzanti. Secondo quanto sarebbe emerso dalle prime indagini, Scaramella aveva una rete di informatori che comprendeva poliziotti, agenti della polizia penitenziaria e due uomini della CIA tra cui Robert Seldon Lady, ex capocentro a Milano, coinvolto anche nel sequestro sopracitato.
Il 1 novembre 2006 Scaramella ebbe un incontro a Londra con l'ex agente russo delle FSB Aleksandr Litvinenko (morto venti giorni dopo per avvelenamento da polonio 210) per un "pranzo di lavoro".
Il 24 dicembre 2006 viene arrestato all'aeroporto di Napoli dalla DIGOS e dalla Questura di Roma con le accuse di traffico illegale d'armi, violazione del segreto d'ufficio e calunnia aggravata e continuata. Da quella data è (o risulta?!) detenuto nel carcere di Regina Coeli a Roma. 
Negli stessi dossier e dalle stesse intercettazioni Guzzanti e lo stesso Scaramella risultano implicati se non i principali organizzatori italiani per un traffico d'armi tra l'Europa e la Russia.
I testi pubblicati dal quotidiano La Repubblica l'11 gennaio 2007 spiegano di cosa si trattava il "lavoro" svolto da Scaramella: i dossier che gli furono trovati addosso avrebbero dovuto accreditare Romano Prodi - ed è qui che viene fuori il tragicomico - come di "un ben noto rappresentante italiano del KGB" e "presentare nel contempo Paolo Guzzanti, Mario Scaramella, Niccolò Pollari e Marco Mancini come obiettivi dell'intelligence militare russa".
26 giugno 2007, oggi: Niccolò Pollari e Pio Pompa risultano nel registro degli indagati per la vicenda dell'archivio segreto in via Nazionale a Roma, archivio riguardante personalità del centrosinistra (Prodi e Visco), giudici (Francesco Saverio Borrelli)e manager legati al banchiere Dantas per l'affaire Telecom Brasile. 
 
Polizia
 
Giovedì 21 giugno 2007: il capo della Polizia, Gianni De Gennaro, viene iscritto nel registro degli indagati di Genova nell'ambito dei fatti accaduti al G8 del 2001. L'ipotesi di reato sarebbe quella di istigazione alla falsa testimonianza. L'indagine fa seguito alla deposizione di Michelangelo Fournier all'epoca vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma.
Queste alcune delle sue dichiarazioni: "Arrivato al primo piano dell'istituto ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana".
"Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: 'basta basta' e cacciai via i poliziotti che picchiavano".
Oltre a questi fatti è dimostrato che a coordinare il servizio di sicurezza alla questura di Genova erano presenti e molto impegnati l'allora ministro degli esteri Gianfranco Fini e l'allora ministro dell'Interno Claudio Scajola (Forza Italia, ma guarda un po'...).
De Gennaro è stato destituito il giorno dopo dal suo incarico rimanendo però nell'entourage del ministro dell'Interno Giuliano Amato. Un altra occasione persa dal governo Prodi per fare bella figura agli occhi di noi "coglioni".
 
Reputo a dir poco stupide, false, fuori tempo e vigliacche le parole di Fournier. Per 6 anni è stata infangata l'opera dei No Global (quelli veri, non i Black Block) per uno inutile e strumentale "spirito di appartenenza". Per 5 anni il governo Berlusconi ha affermato la totale inesistenza del pestaggio e delle violenze a carico dei manifestanti che riposavano alla Diaz. Per 5 anni Gianfranco Fini ha fatto la parte dell'angelo redento dalla sua natura fascista ed estraneo alle violenze delle forze di polizia. Per 5 anni l'Italia intera è stata infangata dalla codardia e dalla vigliaccheria di questi burattini vestiti di blu (invece che di nero) con pettorine e con manganelli.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!
 
Finanza
 
Il 22 maggio 2007 il quotidiano il Giornale pubblica un articolo nel quale riporta un verbale di interrogatorio in cui il comandante della Guardia di Finanza generale Roberto Speciale afferma di aver subito ripetute pressioni e minacce da parte di Visco per costringerlo a trasferire gli ufficiali che indagavano sulla scalata di Unipol e BNL. Il 6 giugno, dopo la rinuncia alla delega sulla GdF di Visco, il ministro Padoa Schioppa ha accusato di slealtà il generale Speciale destituendolo dalla sua carica. Lo stesso giorno ha votato una mozione di fiducia e di apprezzamento per l'operato della Guardia di Finanza.
 
Ora io dico: se destituisci il generale che dovrebbe fare le veci di tutta l'arma interessata, e allo stesso tempo apprezzi l'operato della GdF c'è qualcosa che non torna.
 
 
Conclusioni: in questo periodo uno dei temi su cui fa più appiglio l'opposizione per togliere credito al governo Prodi è la sicurezza. Ebbene se la sicurezza deve essere gestita da personaggi di questo calibro penso sia meglio fare dei fortini attorno alle nostre case.
Ormai tutto lo stato gravita attorno agli interessi economici di quella che io definirei la loggia massonica della legalità. Non possiamo più fidarci di nessuno, siamo costretti a scegliere il meno peggio per illuderci di contare ancora qualcosa con il nostro voto. In realtà destra o sinistra (anzi centro) la differenza è poca. E appena qualcuno prova a smuovere le acque c'è sempre il "delegato" dell'impero-stato che si occupa di tappargli la bocca, con le buone o con le cattive. Non riesco a spiegarmi perchè Scaramella sia in carcere (forse) mentre Guzzanti è tuttore al Senato e Berlusconi rischia di riprendere il potere in Italia.
Non riesco a capire perchè Fournier ha atteso così tanto a fare queste dichiarazioni dato che nel mio pensiero la coscienza viene prima dello "spirito di appartenenza".
 
Non riesco a capire, ma forse non posso capire...
Forse è meglio non capire...
 
So long   
3月14日

Il paese delle banane (e delle bolle di sapone)

Intercettato? No, archiviato!
 
 
 
 
Richiesta di archiviazione per l'erede al trono e per l'ex sindaco di Campione D'Italia. Sono cadute tutte le accuse che lo scorso luglio hanno portato in carcere Roberto Salmoiraghi e Vittorio Emanuele di Savoia. I magistrati lariani avevano ricevuto i faldoni delle indagini dai colleghi di Potenza. Secondo il quadro accusatorio, inizialmente ipotizzato, Salmoiragi e Vittorio Emanuele si sarebbero macchiati di sfruttamento della prostituzione e corruzione in relazione all'ipotesi - mai realizzata - di conferire all'imprenditore veneto Bonazza l'incarico di procacciatore di clienti per il Casinò di Campione D'Italia.
Tutto caduto.

A coordinare le indagini il pubblico ministero John Woodcock, titolare del faldone relativo Salmoiraghi e al Principe che, come detto, secondo i magistrati lariani deve essere chiuso con un'archiviazione.

Eh, si... Gli elementi a carico del Principino non erano sufficienti. Le intercettazioni telefoniche, le intercettazioni con le microspie in carcere, le testimonianze delle ragazze... Non bastavano... Eh no!! E perchè nessuno dice nulla? Ha ragione Sgarbi allora? Ha ragione a dire che l'unico colpevole è proprio Woodcock perchè non rispetta le "procedure" di arresto?? NON ABBIAMO NIENT'ALTRO DA DIRE??? Tutta l'estate a condannare Moggi, giraudo, Della Valle e Carraro e poi appena si tocca qualcuno che scotta le intercettazioni non valgono più come prova? I criminali sono quelli che truccano i campionati e chi sfrutta la prostituzione no???

Avanti, Savoia!!!

 

 


 
 
9月29日

Ora stiamo esagerando cazzo!

Ieri in tardo pomeriggio è stata presentata la prima bozza di Finanziaria del nuovo governo.
 
E una volta tanto do ragione a Mastella: questo obrobrio è stato pensato per dare un contentino al ploretariato e distruggere un ceto medio già indebolito dalla recente crisi economica.
E mi fa incazzare altamente anche Bertinotti che plaude questa finanziaria. Visto che proprio lui criticò altamente la Tremonti del 2006 che si discostava ben poco da questo schifo.
Vi illustro le cose che mi hanno fatto incazzare altamente.
 
1) NON introduzione della tassa di successione sui grossi patrimoni. Ricominciamo con il non intervento contro i sudici borghesi arricchiti???
 
2)Tagli pesanti agli enti locali. Secondo le voci la finanziaria prevederebbe una manovra di 5 miliardi di euro (ma quanti sono???)  che risulterebbero conseguenza di pesanti tagli alle amministrazioni, regionali provinciali e comunali. E le amministrazioni con cosa si manterrebbero??? Ma ovvio: CON L'INTRODUZIONE DI NUOVE IMPOSTE INDIRETTE!!! Allora potevamo anche tenerci Tremonti!!
 
3) Introduzione di un'aliquota al 43% per i redditi sopra i 70.000 euro, come avviene ora per quelli sopra i 100.000 euro. Benissimo. Però andrebbero differenziati ulteriormente anche i redditi superiori a questa cifra no??  O vogliamo che un "povero medico" paghi le stesse tasse di un industriale del nord in grado di mantenere centinaia di dipendenti???
 
4) Innalzamento delle tasse sui BOT dal 12,5% al 20%. Che c'entra questo con la politica di sinistra???
 
Ora, dopo l'incazzamento andrebbero illustrate anche le misure positive... Però... Però... Però...
Non c'ho voglia. Perchè il signor Padoa Schioppa era più adatto a fare l'economista in un'industria che il ministro dell'economia di un governo di sinistra.
Ma sarà un governo di sinistra? In questo caso mi sembra che il mio voto abbia perso valore.
 
P.S.=Un'applauso a quei "laureati" di Elio Vito e Ignazio La Russa che ogni giorno tentano di trasformare il parlamento in uno stadio o in una banda. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA! 
9月20日

Ratzinger??? Bleah!!!

Scemo!
 

 
 
 
Adesso che la vicenda sembra (spero) si sia avviata alla conclusione posso tirare le mie conclusioni.
 
Circa una settimana fa quel cretino di Papa Benedetto (dove scusa??) XVI  in una delle sue stupende omelie ha fatto incazzare di brutto gli islamici. Il motivo??? Beh, tra una riga e l'altra della suddetta omelia ha praticamente detto che la religione islamica non ha portato altro che male, includendo in questi mali guerre, morti e ignoranza.
Ora, io sono d'accordo (per una volta!!) con quello che ha scritto Feltri nel suo editoriale su Libero, nel quale ha criticato la violenza delle proteste degli islamici appellandosi, tra gli altri, ai principi di libertà di parola e di espressione.
 
Fatte le dovute premesse arriva il mio contrattacco.
 
1)Da che mondo e mondo tutti sanno che proprio la religione cristiana è stata la causa delle innumerevoli crociate in quella che oggi è chiamato Medio oriente e che allora era chiamata "Terra Santa". Quanti morti causarono le crociate??? Migliaia! E allora da che pulpito Nazi-Ratzinger si permette di criticare avvenimenti che forse nemmeno lui conosce?
 
2) Dalllo scioglimento dell'impero romano all'illuminismo la chiesa cristiana (in particolare quella cattolica) ha promosso l'opera di controllo delle masse attraverso il controllo delle libertà personali e dell'istruzione. Non dimentichiamoci che la chiesa stessa è stata la responsabile della fondazione della Santa Inquisizione, organismo che oltre ad occuparsi di mettere a morte streghe, amghi, demoni indemoniati e quant'altro, aveva anche il compito di mettere al bando testi e idee contrapposte o semplicemete scomode. Faccio qualche nome: Aristotele, Bacone, Cartesio, Galileo Galilei, Newton, Savonarola furono severamente osteggiati dalla chiesa. Le loro opere furono messe ripetutamente al bando, bruciate (stessa fine fecero alcuni dei suddetti), cancellate e rimosse da tutti gli archivi per secoli.
Quindi anche per quanto riguarda l'istruzione il "papino" faceva meglio a stare zitto.
 
3) Senza tenere conto delle mie idee faccio una domanda a tutti: in un momento come questo (se non ve ne siete accorti siamo di fronte ad uno scontro di civiltà senza precedenti) vi sembrava il caso di esprimere idee tanto forti?? Vuole davvero che si arrivi alle terza guerra mondiale???
Qualcuno gli dica che non siamo più negli anni della guerra fredda!! Da una parte non c'è più l'America riflessiva (anche se imperialista), c'è Bush con il contorno di Rice e Schwarzenegger!!! Dall'altra non c'è più il genio miltare di Stalin (prima) che era si guerrafondaio ma era anche intelligente da capire che il mondo non si sarebbe più ripreso da una nuova guerra mondiale!! Dall'altra parte ci sono Bin Laden, Ahmadinejad e l'ayatollah Ali Khamenei (quello della conquista di Roma, per intendersi)...
 
A me sono sembrate davvero insufficienti le scuse di facciata e volutamente forzate del Papa. Qualcuno dovrebbe fargi ripassare le lezioni di trasforimismo giolittiano adottate dal suo predecessore Wojtyla. Forse eviterebbe gaffes che non sono solo vergognose ma anche e soprattutto PERICOLOSE, anche per noi che non riconosciamo la sua autorità
 
Hasta siempre
8月28日

Un po' di disinformazione... ogni tanto...

Da alcuni giorni mascalzone latino, un ragazzino che gira spesso in questo blog, sta diffondendo notizie false e ridicole riguardo ad un presunto provvedimento del ministro Visco, a causa del quale a partire dal 2008 non si potrà pagare più con banconote di taglio superiore a 100 euro.
Tralasciando il fatto che il provvedimento a cui si riferisce fa parte della manovra delle liberalizzazioni decisa dal ministro Bersani vi illustro la vera natura di questa idea.
L'idea è quella di non permettere più pagamenti in contanti negli studi di liberi professionisti quali architetti, medici, fisioterapisti, notai e dentisti, al fine di limitare l'evasione fiscale dovuta alla mancata emissione di fatture. Nel giro di poco più di 2 anni infatti si passerà da un tetto di 1000 euro per arrivare, alla fine del 2008, a 100 euro, soglia superata la quale non si potrà più pagare in contanti una prestazione di alcun libero professionista.
E' stata inoltre introdotto l'obbligo di rendere visibile al pubblico il costo dettagliato di ogni prestazione.
 
Ecco, in questi giorni sono sorte critiche che mi hanno lasciato allibito, quali:
 
1-secondo l'opposizione "non si possono costringere i professionisti, piccoli e medi soprattutto, a sobbarcarsi l’onere dell’istallazione di forme di pagamento automatizzate".
 
2-secondo i forzisti in particolare (da sempre molto attenti alla tutela dei pensionati e del consumatore, come dimostrano l'innalzamento dell'età pensionabile e i tagli netti alla sanità...) "non si possono costringere i pensionati meno avvezzi alla tecnologia ad imparare l’uso di bancomat, conti correnti, carte di credito, e assegni...".
 
3-"le leggi dovrebbero, pertanto, essere studiate e redatte da persone che vivono nel mondo reale, quello dei paesi di provincia".
 
A queste ridicole critiche si può rispondere in vari modi ma io ho scelto le seguenti obiezioni:
 
1) Perchè non si possono attuare le misure previste se queste misure ridurrebbero al minimo le fatture in nero che tanto sono pesate in questi anni sulla finanza italiana???? Perchè si devono proteggere solo le categorie di liberi professionisti mentre negl anni passati si sono costretti baristi, proprietari di alimentari, proprietari di negozi vari ad installare misure simili????
 
2) Chi ha detto che i pensionati non gradirebbero eseguire pagamenti con sistemi sicuri e di facile controllo???
 
3) Perchè tutto ad un tratto si da importanza alle provincia e all'amministrazione comunale se per 5 anni di governo i forzisti si sono prodigati solo a diminuire impunemente i finanziamenti??? Senza considerare che nel ridicolo NON-programma dell'ormai opposizione si prevedeva l'abrogazione dell'ICI. Questa legge però non credo sarebbe stata messa al vaglio delle amministrazioni o sbaglio??
 
Care compagne e cari compagni, io credo che la metà del popolo italiano (ovvero coloro che l'hanno votata in aprile) si dovrebbe essere stancato di questi continui voltagabbana dell'odierna opposizione. E spererei anche che politici seri (anche se con idee opposte alle mie) come Casini e Tabacci si discosteranno presto da quest'usanza dei loro alleati. Nel frattempo non ci resta che ridere.
 
So long.
5月9日

28 anni fa

 
"La mafia uccide il vostro silenzio anche"
 
 
Il 9 maggio 1978 veniva ucciso dalla mafia Peppino Impastato unico e vero comunista rivoluzionario del dopo guerra italiano.
 
Lo stato, nella persona di Giulio Andreotti (proprio quello che Berlusconi voleva a capo del senato), si impegnò nel lasciare solo lui e i suoi compagni, altri uomini veri che sognavano una Sicilia libera dalla mafia.
 
Adesso il suo nome è divenuto un mito, ma le forze dell'ordine cercarono in tutti i modi di infangare la sua persona tentando di far passare il suo omicidio come un "incidente causato dallo stesso Impastato mentre pereparava una carica esplosiva sulla tratta ferroviaria Palermo-Trapani".
 
Peppino se da lassù ci vedi e ci giudichi sappi che il tuo sacrificio e quello di uomini come Falcone Borsellino e il colonnello Russo non è stato inutile.
 
Qualcosa si è mosso nelle coscienze, qualcosa che tu per primo sei riuscito a tirare fuori dalle persone. 
 
 

Non dimentichiamolo!!
4月13日

Non dimentichiamoli

 

La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità."

(Paolo Borsellino)

 

 

 

 
 
 
Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe
 
Ancora una volta, alla luce dell'arresto del più importante boss mafioso d'Italia, l'imperativo morale è quello di non dimenticare il sacrificio di uomini, giudici, carabinieri che hanno dato la vita in nome di una lotta al crimine senza quartiere e senza compromesso. E' grazie a loro se l'Italia è un paese migliore ed è grazie al loro impegno ed al loro valore se un italiano è fiero di esserlo.
 
 
Grazie     
2月7日

Finalmente! Forza Massimo!!!

La superiorità del popolo di sinistra
 
 
 
Dopo giorni e giorni in cui il nostro beneamato premier Berlusconi ha costretto gli italiani a sorbirsi una non ben precisata e giustificata serie di offensive contro gli avversari politici con i soliti "tormentoni dell' inverno" (BNL, Unipol, magistratura e giornalismo rosso) stasera il mitico Massimo d'Alema unico, vero e riconosciuto leader del centro sinistra ha contrattaccato davanti a milioni di telespettatori nel programma condotto dal sempre "moderato" Giovanni Floris, Ballarò.
E non solo ha contrattaccato ma ha anche impedito al premier (finalmente!!!!) di apparire in tv limitandosi ad intraprendere un acceso confronto con un sempre più nervoso Pierferdinando Casini. L'atmosfera si è scaldata quando D'Alema ha accusato Casini di servilismo verso il premier ricordando l'ostruzionismo che questo aveva fatto nel suo governo a proposito della privatizzazione delle aziende di telecomunicazioni mentre ad oggi il governo si vanta di aver fatto un decreto in proposito che appare proprio fatto ad personam per gli interessi di Silvio.
Ma il meglio è arrivato quando Casini ha ammesso con l'ingenuità di un bambino di aver accettato che in Sicilia ed in Campania venissero candidati nelle elezioni regionali e comunali esponenti del partito accusati di collusione con la mafia locale: a questo proposito D'alema, infuriato, ha messo a tacere il presidente della camera ricordando che Consorte, per motivi molto meno gravi, si è DIMESSO dalla guida di Unipol e facendo notare come lo stile di sinistra sia ben diverso e più pulito di quello sporco e poco chiaro dei nostri avversari.
Era ora che qualcuno lo facesse notare alla massa di elettori ignoranti che si aggrappano ad un premier che ha mandato l'Italia ad uno sfascio economico paragonabile per proporzioni solo a quello del dopoguerra.
Grazie Massimo, ci hai ridato quello che Silvio sta provando a toglierci da anni:LA DIGNITA'!!!!
 
Ah dimenticavo l'ultima uscità di silvio: è stata la sinistra a farsi le leggi ad personam!! a voi i commenti!
 
A presto