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29 August Come sono liberi!Copioni!
Forza Italia aveva cercato di declassarla a "voce ferragostana" ma a Bruxelles il nuovo partito esiste già. Il nome e il simbolo del Partito della libertà sono stati depositati e registrati (all'Ufficio armonizzazione marchi dell'Ue) il 6 agosto. La titolare è Michela Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della libertà, 39enne imprenditrice stimata da Silvio Berlusconi. Lei, precisa di aver provveduto alla registrazione "su mandato" del leader di Fi: nome e simbolo, dice, "si trovano nella sua totale e assoluta disponibilità".
Una mossa che doveva essere vista positivamente dagli alleati ma ancora una volta le obiezioni e i mugugni che si sono visti in casa UDC e Lega Nord dimostrano quanto la coesione all'interno della Cdl rimanga attestata su quei minimi storici e che le continue sparate del Cavaliere non riescono fare breccia nei "cuori caldi" dei vecchi amici. Se infatti per Lorenzo Cesa è solo una questione di "marketing politico interno a FI", il Carroccio non ne vuole neppure sentir parlare: "Siamo sempre stati contrari al partito unitario - ribadisce Roberto Calderoli - se Fi e An vogliono, se lo facciano loro".
E infatti la segreteria di Forza Italia prima e il grande capo poi si sono riparati in una frettolosa ritirata asserendo che tutto è stato fatto per registrare il nome e il logo nel timore che qualcuno (chi, di grazia???) potesse rubarli. Tutto questo nonostante poche ore prima del fattaccio Berlusconi avesse affermato che il suo sogno resta e resterà quello di un partito unico del centro destra.
Fatta la dovuta cronaca la cosa che risalta più alla mente è che per la prima volta sembra che non sia più la sinistra a doversi adeguare alle trovate di Silvio o quantomeno a rispondere alle novità che, dobbiamo dargliene atto, ha proposto in questi 12 anni di politica.
Questa mossa infatti evidenzia come il nascente Partito Democratico abbia rappresentato una svolta seria nel mondo politico italiano ma direi anche europeo, pur con tutte le contraddizioni e i problemi al suo interno. Per la prima volta dal 1989 ad oggi infatti a sinistra si è registrata un'unione e per la prima volta i leader storici (D'Alema, Fassino, Rutelli e Prodi) sembrano farsi da parte ad un ricambio generazionale che dopo la morte dell'eterno Enrico non c'era più stata. E nonostante io non sia certamente nelle file dei possibili elettori del Pd devo ammettere che questa novità, oltre che far paura agli avversari, ha avuto il pregio di scongiurare una possibile nuova dittatura democristiana post-andreottiana.
Lunga vita alla Brambilla dunque, sperando che di qui al 2011 non se la faccia addosso!
Bella donna vero? |
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