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26 June Tra quanto un golpe??Le forze di "sicurezza".
Da circa un anno il nostro paese ha visto avvicendamenti dei generali delle più disparate forze dell'ordine ma nessuno si è preoccupato di far notare queste piccole coincidenze. Partiamo dall'inizio.
Servizi Segreti-CIA.
Circa un anno fa la procura di Roma ha cominciato ad indagare in base alle testimonianze dell'ex imam Abu-Omar sul rapimento di quest'ultimo, avvenuto il 17 febbraio 2003 a Milano. In quell'occasione la CIA, certamente mandante ed esecutrice del rapimento, ottenne non solo il via libera del SISMI (per bocca degli stessi numeri 1 e 2 dell'organizzazione, Nicolò Pollari e Marco Mancini) ma fu addirittura aiutata materialmente a portare a termine con successo il rapimento dell'ex imam, un rapimento giustificato per i suoi presunti legami con il terrorismo di matrice islamica.
Nell'intervista successiva alla sua seconda liberazione l'ex imam afferma che la CIA ottenne il "benestare" delle autorità politiche italiane, del governo e di Silvio Belusconi che, al contrario, aveva in un primo tempo affermato la totale estreneità del SISMI da questa vicenda per poi prendere le distanze da Pollari affermando che quest'ultimo aveva agito per conto proprio senza informare il governo.
Di per sè questo basterebbe ad inchiodare qualsiasi politico ed uomo istituzionale di qualsiasi paese civile ma l'indagine non svelò solo queste oscure trame. Negli stessi documenti e nelle stesse registrazioni di telefonate messe agli atti dall'accusa vengono fuori particolari raccapriccianti ma allo stesso tempo comici.
Le stesse intercettazioni telefoniche infatti tirano in ballo Mario Scaramella e il senatore di Forza Italia (ma guarda un po'..) Paolo Guzzanti. Secondo quanto sarebbe emerso dalle prime indagini, Scaramella aveva una rete di informatori che comprendeva poliziotti, agenti della polizia penitenziaria e due uomini della CIA tra cui Robert Seldon Lady, ex capocentro a Milano, coinvolto anche nel sequestro sopracitato.
Il 1 novembre 2006 Scaramella ebbe un incontro a Londra con l'ex agente russo delle FSB Aleksandr Litvinenko (morto venti giorni dopo per avvelenamento da polonio 210) per un "pranzo di lavoro".
Il 24 dicembre 2006 viene arrestato all'aeroporto di Napoli dalla DIGOS e dalla Questura di Roma con le accuse di traffico illegale d'armi, violazione del segreto d'ufficio e calunnia aggravata e continuata. Da quella data è (o risulta?!) detenuto nel carcere di Regina Coeli a Roma.
Negli stessi dossier e dalle stesse intercettazioni Guzzanti e lo stesso Scaramella risultano implicati se non i principali organizzatori italiani per un traffico d'armi tra l'Europa e la Russia.
I testi pubblicati dal quotidiano La Repubblica l'11 gennaio 2007 spiegano di cosa si trattava il "lavoro" svolto da Scaramella: i dossier che gli furono trovati addosso avrebbero dovuto accreditare Romano Prodi - ed è qui che viene fuori il tragicomico - come di "un ben noto rappresentante italiano del KGB" e "presentare nel contempo Paolo Guzzanti, Mario Scaramella, Niccolò Pollari e Marco Mancini come obiettivi dell'intelligence militare russa".
26 giugno 2007, oggi: Niccolò Pollari e Pio Pompa risultano nel registro degli indagati per la vicenda dell'archivio segreto in via Nazionale a Roma, archivio riguardante personalità del centrosinistra (Prodi e Visco), giudici (Francesco Saverio Borrelli)e manager legati al banchiere Dantas per l'affaire Telecom Brasile.
Polizia
Giovedì 21 giugno 2007: il capo della Polizia, Gianni De Gennaro, viene iscritto nel registro degli indagati di Genova nell'ambito dei fatti accaduti al G8 del 2001. L'ipotesi di reato sarebbe quella di istigazione alla falsa testimonianza. L'indagine fa seguito alla deposizione di Michelangelo Fournier all'epoca vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma.
Queste alcune delle sue dichiarazioni: "Arrivato al primo piano dell'istituto ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana".
"Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: 'basta basta' e cacciai via i poliziotti che picchiavano". Oltre a questi fatti è dimostrato che a coordinare il servizio di sicurezza alla questura di Genova erano presenti e molto impegnati l'allora ministro degli esteri Gianfranco Fini e l'allora ministro dell'Interno Claudio Scajola (Forza Italia, ma guarda un po'...).
De Gennaro è stato destituito il giorno dopo dal suo incarico rimanendo però nell'entourage del ministro dell'Interno Giuliano Amato. Un altra occasione persa dal governo Prodi per fare bella figura agli occhi di noi "coglioni".
Reputo a dir poco stupide, false, fuori tempo e vigliacche le parole di Fournier. Per 6 anni è stata infangata l'opera dei No Global (quelli veri, non i Black Block) per uno inutile e strumentale "spirito di appartenenza". Per 5 anni il governo Berlusconi ha affermato la totale inesistenza del pestaggio e delle violenze a carico dei manifestanti che riposavano alla Diaz. Per 5 anni Gianfranco Fini ha fatto la parte dell'angelo redento dalla sua natura fascista ed estraneo alle violenze delle forze di polizia. Per 5 anni l'Italia intera è stata infangata dalla codardia e dalla vigliaccheria di questi burattini vestiti di blu (invece che di nero) con pettorine e con manganelli.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!
Finanza
Il 22 maggio 2007 il quotidiano il Giornale pubblica un articolo nel quale riporta un verbale di interrogatorio in cui il comandante della Guardia di Finanza generale Roberto Speciale afferma di aver subito ripetute pressioni e minacce da parte di Visco per costringerlo a trasferire gli ufficiali che indagavano sulla scalata di Unipol e BNL. Il 6 giugno, dopo la rinuncia alla delega sulla GdF di Visco, il ministro Padoa Schioppa ha accusato di slealtà il generale Speciale destituendolo dalla sua carica. Lo stesso giorno ha votato una mozione di fiducia e di apprezzamento per l'operato della Guardia di Finanza.
Ora io dico: se destituisci il generale che dovrebbe fare le veci di tutta l'arma interessata, e allo stesso tempo apprezzi l'operato della GdF c'è qualcosa che non torna.
Conclusioni: in questo periodo uno dei temi su cui fa più appiglio l'opposizione per togliere credito al governo Prodi è la sicurezza. Ebbene se la sicurezza deve essere gestita da personaggi di questo calibro penso sia meglio fare dei fortini attorno alle nostre case.
Ormai tutto lo stato gravita attorno agli interessi economici di quella che io definirei la loggia massonica della legalità. Non possiamo più fidarci di nessuno, siamo costretti a scegliere il meno peggio per illuderci di contare ancora qualcosa con il nostro voto. In realtà destra o sinistra (anzi centro) la differenza è poca. E appena qualcuno prova a smuovere le acque c'è sempre il "delegato" dell'impero-stato che si occupa di tappargli la bocca, con le buone o con le cattive. Non riesco a spiegarmi perchè Scaramella sia in carcere (forse) mentre Guzzanti è tuttore al Senato e Berlusconi rischia di riprendere il potere in Italia.
Non riesco a capire perchè Fournier ha atteso così tanto a fare queste dichiarazioni dato che nel mio pensiero la coscienza viene prima dello "spirito di appartenenza".
Non riesco a capire, ma forse non posso capire...
Forse è meglio non capire...
So long 18 June Piero Braglia alèSERIE B!!!
Arena Rome Anconetani, domenica 17 giugno 2007, giorno di San Ranieri.
Il Pisa torna nel calcio che conta dopo 13 anni di inferno, 13 che ci hanno visto protagonisti di 4 promozioni dall'Eccellenza alla serie B.
Colgo l'occasione per salutare i lucchesi infami che hanno lasciato scritte in tutta Pisa inneggianti al Monza. Ci vediamo fascisti, quando vi pare, se ce la fate, raggiungeteci! Magari fatevi dare i soldi anche dal vescovo, tanto non sapete fare altro.
E ora tra 2 anni derby in B con i livornesi!!! Finalmente!
Grazie a tutti i ragazzi che ieri hanno lottato come leoni, grazie a capitan Ferrigno, ciccione ma sempre presente. Grazie a Piero Braglia che in un anno ha saputo dare un'identità a questa squadra come dimostra l'attaccamento alla maglia di gente come Morello, Passiglia e Bolzan.
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