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20 May Questo è il cielo del PirataIl Carpegna
"Non ho bisogno, prima di un Giro o di un Tour, di provare a una a una tutte le grandi salite. Una sola volta, se ricordo bene, sono andato a dare un’occhiata in anticipo al Mortirolo e al Montecampione. Ma in macchina. E non mi è servito neanche molto.
Il Carpegna mi basta. Da Coppi in poi, è una salita che ha fatto la storia del ciclismo e ogni tanto anche il Giro c’è passato. Io non le conto più le volte che l’ho fatta, allenandomi. Direte che sono un tradizionalista. Forse sì. Sempre ad allenarmi sulle stesse strade di casa. Sempre a spingere gli stessi rapporti, gli stessi che uso in corsa. Sempre in giro senza borraccia, perché mi bastano quelle quattro fontane che so io dove sono. Una proprio a Carpegna, il paese. Dal culmine del Carpegna vado giù in picchiata a Pennabilli.
E dalla valle, pochi chilometri più avanti, decido magari di risalire a San Leo, per la strada di Serra di Maiolo. È anche questa una salita duretta, con lunghi tratti al 10 per cento. Dalla cima c'è una bellissima vista della Rocca di San Leo. Sempre in discesa passo il paese. E via verso casa. A meno che voglia di nuovo arrampicarmi verso San Marino. Per Torello e Acquaviva. È la salita che conclude la Coppa Placci, la più importante corsa in linea che si disputa da queste parti."
08 May Dopo i fatti di VeronaSe ne è parlato, se ne riparlerà ed è giusto che sia così. E visto che tutti, anche coloro che non ne hanno il titolo, danno il loro giudizio voglio darne uno anche io.
Nella notte del primo maggio Nicola Tommasoli è stato selvaggiamente picchiato e massacrato da cinque ragazzi neofascisti, appartenenti al fronte skinhead Verona, ultras dell'Hellas Verona. Questi cinque bastardi hanno aggredito la vittima in evidente stato di ubriachezza e lo hanno colpito ripetutamente alla testa con calci e forse anche spranghe. Una volta finito il divertimento hanno lasciato il corpo del povero Nicola agonizzante in strada e sono scappati; due di loro addirittura in Francia. Nicola è morto 4 giorni dopo in ospedale dove è arrivato con una grossa emorragia cerebrale alla nuca, un vasto ematoma nella zona posteriore del collo e due dita spezzate. Questa la cronaca.
Tralascio le parole idiote di quel cretino di Fini perchè non meritano neanche una menzione.
Si sono susseguiti programmi televisivi di tutti gli orientamenti politici, in tutte le fasce orarie, con ospiti di mezza Italia. Tutti a condannare, tutti a fare i moralisti ma quando si arrivava alle responsabilità meglio glissare.
Io invece non me ne lavo le mani, non mi appello alle solite cazzate sulla famiglia, la scuola, l'istruzione e compagnia bella. Esistono dovunque famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, la scuola è uguale per tutti, i professori sono menefreghisti in qualsiasi istituto. Ma non si susseguono dovunque episodi di razzismo, spedizioni punitive contro rom, meridionali (anzi no, terroni come li chiamano loro) senza che nessuno faccia nulla.
Allora credo sia arrivata l'ora che chi ha creato questo clima di impunità si debba prendere le proprie responsabilità. E infatti è ridicolo che un sindaco molto presente e molto radicato nel territorio (e che partecipa a raduni di skinheads) possa fare il finto tonto e far finta di cadere dalle nuvole. Quindi spero che il signor Tosi alzi molto presto la mano ammetta quel che pensa e dichiari apertamente che se non fosse stato per la politica - e la poltrona - probabilmente avrebbe fatto parte dei sei bastardi (cinque più uno se non si fosse capito) assassini.
Altra cosa: non esiste che associazioni quali Fiamma Tricolore e Forza Nuova dicano che quei cinque vigliacchi erano dei pazzi e che si dissociano dall'aggressione. Perchè di quei cinque almeno due sono (o forse sono stati) tesserati con FN e tutti e cinque avevano partecipato a spedizioni nei campi rom, le stesse spedizioni nelle quali si innalzano spesso bandiere proprio di questi due "partiti". E dunque anche queste associazioni devono prendersi la paternità di questi fatti, dato che la violenza non solo fa parte del loro credo politico ma viene rafforzata dalle parole, dagli striscioni e dagli slogan che vengono fuori durante le manifestazioni, le marce e le rievocazioni di stampo fascista.
Se pensate di zittirci
sentirete le nostre grida
Se pensate di fermarci
sentirete la nostra rabbia
Antifascisti Sempre
so long |
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