| Nando's profileBallini grossiPhotosBlogLists | Help |
|
26 December Onore a te campione! Questo 2008 sta per finire. E' stato un anno come un altro ma sportivamente non potevo non citare la fine della carriera di Troy Bayliss, pluridecorato pilota Ducati. Lascia dopo aver conquistato il suoterzo titolo mondiale SBK dopo quelli del 2001 e del 2006. Per lui 154 Gp con 52 vittorie, 94 podi e 26 superpoles. Numeri impressionanti per un uomo semplice che ha conosciuto il successo sportivo più tardi di quanto avrebbe meritato. Doveva diventare l'erede di King Carl Fogarty e così è stato. Grazie per averci fatto sognare ![]() Ci tenevo a dire che ci mancherai e che ti vorremo sempre bene, grande carpentiere! 06 December VergognaUn anno dopo
E' passato un anno, sembra ieri. Sembra ieri che a Torino, alla Thyssen, siano morti sette operai. Sembra ieri.
Invece è passato un anno e in mezzo ci sono stati altri 1003 morti.
Sembra ieri il giorno in cui il presidente della Repubblica Napolitano chiedeva un cambiamento, una radicale modifica della consuetudine di lasciar passare quei morti come morti di seconda fascia, come una disgrazia per cui non ci fossero colpevoli e non ci fosse giustizia.
Invece da quel giorno sono passati quasi due anni. E ovviamente più di 2000 morti.
Che poi cambiamento di che cosa? Cambiamento per garantire SICUREZZA a persone che portano degli utili a qualche industriale capitalista senza scrupoli? C'è bisogno anche di chiederlo. E oltretutto senza ottenere nulla.
La Thyssen di Torino era un'azienda che stava chiudendo. Ma non perchè il mercato fosse in recessione, non perchè non producesse più utili. Solo per un incomprensibile piano logistico che avrebbe trasferito tutta la produzione a Terni, centro nevralgico dell'acciaieria italiana. La Thyssen di Torino era aperta, quella notte, perchè a Terni c'erano stati dei problemi e il trasferimento era stato rimandato solo di qualche mese.
Però i turni massacranti rimanevano. E in nome dell'utile e del capitalismo sfrenato, disumano non si facevano controlli nemmeno sugli estintori. Che infatti non funzionarono.
Ci possono essere casualità, ci può essere l'incompetenza di un singolo o di un gruppo, ma non ci può essere il totale disinteresse per uomini che stanno semplicemente svolgendo un compito che è soprattutto un loro diritto; l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, recita la nostra costituzione.
Ci sono mille modi di morire, anche sul lavoro. Ma morire bruciati vivi a 26 anni no.
Morire bruciati vivi a due mesi dalla pensione no.
Morire dopo un'agonia infinita il 30 dicembre, in ospedale, dopo 4 interventi chirurgici, una tracheotomia, tre rimozioni di cute con innesti e una pelle nuova che doveva arrivare il 3 gennaio per il trapianto no.
Morire bruciato mentre un amministratore delegato invece che piangere e scusarsi scrive una lettera cercando di addossare colpe (di che cosa, poi? di essere morti??) alla negligenza di operai specializzati proprio no.
Sembra ieri. Invece era un anno fa. Sembra ieri perchè oggi non è cambiato proprio nulla.
Perdonateci Antonio, Roberto, Angelo, Bruno, Rocco e Rosario. Scusateci se non abbiamo bruciato vivi i responsabili.
|
|
|