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16 October Bastardo!30 anni ma è libero.
E l'indulto non c'entra, caro Fini.
Circa dieci giorni fa è successo un fatto che ha suscitato troppo poco interesse per i media italiani. E allora vi aggiorno io.
Luigi Ciavardini era in stato di libertà in attesa della pronuncia della Corte di Cassazione in riferimento alla strage della stazione di Bologna del 2 agosto del 1980, per la quale è stato condannato in secondo grado dalla Corte d'appello di Bologna a 30 anni di reclusione. Ricordo anche il bilancio di questa strage fu di 85 morti e 200 feriti.
Nella vicenda criminale di Luigi Ciavardini compaiono anche l'omicidio dell'appuntato di pubblica sicurezza Francesco Evangelista, detto 'Serpico', il 28 maggio 1980, e l'omicidio del sostituto procuratore Mario Amato, avvenuto a Roma il 23 giugno 1980.
Il bastardo, già condannato dalla Corte d'appello di Bologna per la strage di 26 anni fa, ma in attesa della pronuncia della Cassazione, era in libertà provvisoria. Non contento il terrorista è stato arrestato con l'accusa di rapina a mano armata: nel settembre di un anno fa partecipò infatti al colpo alla filiale romana dell'Unicredit nel quartiere Balduina, durante il quale aggredì e disarmò la guardia giurata per poi scappare con 15 mila euro. nbsp;
E nonostante il suo passato e le sue schifezze questo fascista figlio di buonadonna aveva partecipato,tre settimane fa, alla tre giorni di Forza Nuova sul lago di Bolsena.
Era proprio il caso di rimettere in libertà un delinquente bastardo come questo???
Ora e sempre Resistenza 09 October In ritardoAddio Anna.
Sabato 7 ottobre è stata uccisa a Mosca Anna Politkovskaya, giornalista russa famosa in tutto il mondo per i suoi reportage sugli orrori della guerra in Cecenia e gli abusi compiuti dalle truppe federali. La donna è stata trovata morta nell'atrio dell'edificio in cui viveva da una vicina. Sul luogo del delitto, la polizia ha trovato una pistola e quattro bossoli.
Scriveva per il quotidiano dell'opposizione Novaya Gazeta. Nel settembre del 2004, mentre si apprestava a recarsi a Beslan per seguire il sequestro e il massacro degli ostaggi nella scuola numero 1 del capoluogo dell'Ossezia del Nord, era rimasta vittima di un misterioso avvelenamento da lei attribuito ai servizi segreti russi. Nel dicembre del 1999 fu lei a organizzare, sotto una pioggia di bombe, l'evacuazione dell' ospizio di Grozny, mettendo in salvo 89 anziani. La Politkovskaya in passato era stata arrestata e anche più volte minacciata per la sua opposizione al governo e per le sue denunce di violazioni dei diritti umani commesse in Cecenia. Nell'ottobre del 2002, durante l'assalto al teatro Dubrovka di Mosca da parte di un commando di una cinquantina di terroristi ceceni aveva tentato di fare da mediatrice, ma poi l'irruzione delle forze speciali russe aveva vanificato i suoi sforzi.
ll giorno dopo il tragico fatto di sangue, il silenzio del Cremlino è apparso assordante. Nessuna parola sulla morte della cronista, da sempre voce critica della presidenza di Vladimir Putin e oppositrice della guerra in Cecenia. Anzi: la polizia russa domenica ha sequestrato l'hard disk del computer della Politkovskayas e il materiale che aveva raccolto per un articolo investigativo, hanno riferito i suoi colleghi della rivista Novaia Gazeta. Ancora una volta nuove ombre per il governo di Putin. Nuove ombre che si aggiungono a quello della sporca e sanguinosa offensiva in Cecenia; alla tragedia della scuola di Beslan (conclusasi con la morte di più di 300 persone); senza dimenticarsi i 118 morti del sottomarino Kursk e l'incredibile blitz con gas paralizzante (che forse solo paralizzante non era...) nel teatro di Mosca che portò alla morte di 90 ostaggi e 50 terroristi.
Quello che mi domandò è: come mai gli americani, sempre pronti alle minacce in difesa della "democrazia e della libertà" in questo caso si sono limitati a chiedere, a bassa voce, che il governo russo apra un'indagine??? Avete finito le bombe atomiche bigotti vigliacchi? |
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