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January 29 Alè Bersani alè!Liberalization
Telefoni cellulari. Vietata l'applicazione di costi fissi e contributi per la ricarica di carte prepagate. Abolita la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del credito acquistato.
Poste. Arriva un bonus automatico, che si può spendere subito, come rimborso per il mancato recapito di lettere e pacchi. Benzina. Obbligo, per i gestori, di fornire informazioni agli automobilisti per favorire concorrenza e trasparenza sui prezzi dei carburanti su strade e autostrade. Tariffe aeree. Vietate le offerte e i messaggi pubblicitari di voli che riportano l'indicazione al netto di spese, tasse e altri oneri aggiuntivi. Scadenza alimenti. La data di scadenza e del termine minimo di conservazione devono figurare sulle confezioni dei prodotti in modo visibile, leggibile e indelebile. Assicurazioni. Addio all'esclusiva per gli agenti. Si interviene anche sulla durata del contratto: nel caso in cui sia poliennale, l'assicurato ha la facoltà di recedere annualmente senza oneri con un preavviso di 60 giorni. Rc auto. Prevista una maggiore informazione. Sarà il ministero dello Sviluppo a realizzare il servizio, anche tramite il proprio sito, sulla base dei dati Isvap, con l'obiettivo di consentire la comparazione tra le diverse proposte. In caso di nuovo contratto, all'utente dev'essere attribuita la stessa classe di merito risultante dall'ultimo contratto. Ipoteca. Più facile cancellare un'ipoteca. Il creditore è tenuto a comunicare entro 30 giorni l'avvenuta estinzione del mutuo alla conservatoria che provvede all'immediata cancellazione, senza necessità di un'autentica notarile. Libero recesso contratti tv, telefonia, internet. Il nuovo decreto stabilisce la libertà di "recedere o trasferire" senza "vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche o spese non giustificate da costi degli operatori" i "contratti stipulati per adesione con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazioni elettronica". Gli attuali contratti dovranno pertanto tenerne conto ed essere adeguati entro 60 giorni. La "Borsa del gas". Nasce una sorta di Piazza Affari per regolamentare le contrattazioni del combustibile. Revoca affidamenti lavori Tav. Si prevede la revoca degli affidamenti per i lavori della Tav non ancora iniziati e la messa in gara degli affidamenti revocati. La misura era stata caldeggiata dal ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro. Mutui. Prevista l'abolizione di penali in caso di estinzione anticipata e consentita la 'portabilita da una banca a un'altra senza costi aggiuntivi. Nascita impresa. L'interessato presenta al registro delle imprese, in via telematica o mediante la Camera di commercio competente, la comunicazione unica per gli adempimenti che riguardano i fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per l'ottenimento del codice fiscale e della partita iva. Il registro delle imprese rilascia la ricevuta che costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività imprenditoriale. Parrucchieri e facchini. Più facile per parrucchieri ed estetisti aprire un'attività: non saranno più vincolati dalla distanza minima né dal numero di abitanti del comune. Storici dell'arte ed archeologi potranno diventare guide turistiche senza dover sostenere un esame abilitante, a patto che conoscano le lingue straniere. Più libertà per avviare un'impresa di pulizie, disinfezione e facchinaggio: prevista l'abrogazione delle norme che prevedono requisiti professionali, culturali e di esperienza per l'esercizio di tali attività. Scuola. Addio riforma Moratti. Tornano gli istituti tecnici e gli istituti professionali e nascono i poli tecnico professionali. Fisco. Nuovi sgravi per favorire la capitalizzazione delle imprese. Prevista una delega al governo per introdurre norme dirette a favorire l'intervento nel capitale di rischio delle società da parte di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari e l'ammissione alla quotazione dei titoli di partecipazione. Per le società di capitali viene introdotta un'aliquota ridotta non inferiore al 20% da applicare alla parte di imponibile riferibile al capitale di nuova formazione. Conti correnti. Sono nulle le clausole di massimo scoperto previste nei contratti di conto corrente, e tutte le clausole che prevedono una remunerazione accordata alla banca per la messa a disposizione di fondi a favore del correntista indipendentemente dall'effettivo prelevamento della somma. Trasporti. Piena apertura alle autolinee interregionali che potranno fare concorrenza a chi opera per concessione statale. Si propone ai comuni di incentivare il car sharing, i taxi collettivi e gli autobus a chiamata. Abolito il Pra. Addio al Pubblico registro automobilistico. Le immatricolazioni e i passaggi di proprietà saranno registrati nell'Archivio nazionale dei veicoli. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi cessano di essere sottoposti alle disposizioni riguardanti i beni mobili registrati. Multa fino a 1.400 euro e ritiro del libretto di circolazione per chi 'trucca' veicoli. Giornali. Vendita libera anche fuori dalle edicole, che non possono avere l'esclusiva. La vendita di stampa inoltre non può essere subordinata al rispetto del criterio della distanza minima fra esercizi o di parametri numerici prestabiliti. Autocertificazione. Si semplifica il rapporto tra pubblica amministrazione e imprese, che potranno sostituire alcuni certificati con l'autocertificazione. Cinema. Sarà più semplice aprire una sala cinematografica non dovendo rispettare l'obbligo della distanza minima fra più strutture. Intermediari. Sarà più facile fare intermediazione commerciale e d'affari e saranno soppressi i ruoli o gli elenchi di diverse categorie, a partire dagli agenti immobiliari e dagli spedizionieri. Questi in estrema sintesi i contenuti del decreto sulle liberalizzazioni approvato dopo 5 ore di discussione venerdì sera dal consiglio dei ministri.
Ci voleva proprio. E' evidente che il centrosinistra in questi ultimi mesi ha perso molti consensi molti dei quali a causa di una finanziaria molto dura e dell'indulto. E' evidente che entrambi erano provvedimenti dovuti e voluti fortemente dall'ala radicale e più vicina (per storia e passato) alla sinistra massimalista della maggioranza, ma è anche evidente che soprattutto per quanto riguarda l'indulto si poteva e si doveva fare meglio (soprattutto non dovevano usufruirne gli evasori tipo Previti e Dell'Utri). La finanziaria invece è stata dura ma ci voleva. Ha un minimo riassestato verso l'equita i valori e la tassazione dei salari dei lavoratori ed ha soprattutto posto fine alle mancanze legislative che toccavano soprattutto il capitolo dell'evasione dell'autoregolamentazione retributiva. Le parole del Financial Times e del commissario Almunia sono li a testimoniare l'apprezzamento per le misure proposte da Padoa Schioppa e approvate con molta difficoltà dal Governo.
Adesso queste liberalizzazioni porteranno sicuramente un po' di ossigeno (anche se non capisco davvero le parole di Rizzo dei Comunisti Italiani) e permetteranno alla maggioranza di presentarsi un po' più compatta e più serena anche alle amministrative prossime venture.
Ora c'è il nodo PACS. Scriverò in proposito un intervento prossimamente, ma per adesso noto con sommo dispiacere che per la Chiesa e per i democristiani (di sinistra e di destra) vale l'equazione PACS=diritti agli omosessuali (o froci come li chiama la Mussolini). Qualcuno dovrebbe far notare alle suddette persone che i PACS sono e restano misure per regolamentare TUTTE le coppie di fatto, tutti i nuclei familiari. Gli omosessuali sono solo una minima parte di queste coppie. Quindi mi sembra che l'ostracismo dei vari Ruini, Mastella, Casini e compagnia bella dovrebbe limitarsi un po', anche perchè questo provvedimento riguarderebbe solo la parte laica del rapporto di coppia.
A presto compagni. January 17 Stupidità o ignoranza???Iraq: sull'orlo del baratro.
All'indomani dell'esecuzione dei collaboratori di Saddam, c'è stata in Iraq una nuova "offensiva" antiamericana. Solo che, a differenza di altri episodi in cui gli obiettivi erano stati basi militari, depositi di armi, aeroporti e ambasciate, quest'oggi ci sono state anche molte, troppe inutili vittime civili. Nel pomeriggio sono esplose quattro autobombe davanti all'università di Bagdad e tra le 60 vittime non c'erano militari invasori, bnesì studenti e professori.
Questo è l'ennesima riprova di come questa guerra civile sia inutile, stupida e masochistica. Se infatti io non nego il diritto di un popolo di difendersi da un invasore più o meno "democratico", non tollero che questa offensiva antimperialista vada a colpire obiettivi civili. Tanto più che è solo partendo dalla scuola, dall'istruzione, dalla ricerca che il paese potrà (se potrà) ricominciare a vivere e a crescere.
E' stupido pensare di poter associare un ateneo con 16000 iscritti come "centro politico controllato da esponenti sciiti". Indubbiamente ci saranno anche aderenti a questo partito religioso, ma non credo che le 60 vittime siano tutte iscritte o anche solo simpatizzanti. Strumentalizzare una causa giusta con motivazioni politiche è prima di tutto una vigliaccata e un'infamia. E il mondo dovrebbe indignarsi. Inutile fare cronaca. Inutile raccontare se non serve a niente. Bisogna che qualcuno fermi questa strage, questa guerra civile che rischia di perpetuarsi per anni senza nessuna ragione e senza nessun passo avanti.
Una stima recente ha affermato che in Iraq muoino in media 94 civili al giorno per cause violente.
Aveva ragione il vecchio Kofi Annan: prima avevano un regime totalitario, ma una madre non aveva paura quando il proprio figlio usciva in strada per giocare a calcio.
Inutile dire che è OVVIO inviare altri 21 mila soldati per combattere questa escalation di violenza. E' arcinoto infatti che la violenza si combatte solo con la violenza.
Bravo Bush, si fa così. Vuoi arrivare a 5000 morti?? Benissimo... Io non piangerò per voi.
Ah, Prodi, smettila di fare cazzate. La base USA a Vicenza NON LA VOGLIAMO. Ti abbiamo votato per opporci alla sudditanza, al servilismo colonialista americano. January 05 Capitolo mafia"Divento come il nemico, e batto la mafia"
il manuale di Ultimo, che catturò Riina Lottare per vincere contro il crimine organizzato. Rendere l'azione una dottrina. Svincolare la dottrina dalla burocrazia che soffoca il coraggio. Creare l'esercito invisibile che è l'incubo di tutte le mafie. Controllare le organizzazioni criminali non dall'alto ma accanto, mettendosi in scia con microfoni, telecamere, intercettazioni. Acquisire la "superiorità informativa": il controllo di uomini, circostanze, cose.
Sono queste le parole d'ordine, gli insegnamenti che il tenente colonnello Ultimo, alias Sergio de Caprio, ha scritto nel suo manuale contro il crimine organizzato. Per dare un'idea della grandezza di questo libro basti pensare al fatto che la prima edizione, sconosciuta e poco pubblicizzata, fu trovata nel comodino da notte nel rifugio di Provenzano nelle campagne di Corleone accanto alla Bibbia.
Ma non c'è da stupirsi. Se la mafia studia la polizia non è per caso, ma perchè la teme, e teme le sue tecniche. Come dimenticare infatti che fu proprio grazie al tenente colonnello Ultimo se tra il 1993 e il 1996 furono catturati, insieme ad altri affiliati, prima Totò Riina (il boss dei boss, il sanguinario, il responsabile delle morti di Falcone e Borsellino) e poi Giovanni Brusca??
Secondo la dottrina di Ultimo pochi uomini ben addestrati possono fare molto contro le grandi organizzazioni criminali che controllano affiliati, territori, flussi di ricchezza e un notevole volume di fuoco. Non servono gli infiltrati. Non servono gli informatori, né i mercenari. Non servono scambi o patti tra i buoni e i cattivi. Serve il tempo lungo dell'osservazione: pedinare, filmare, ascoltare, identificare, disegnare i punti della mappa. Serve vivere accanto ai sospetti rimanendo invisibili nel campo di battaglia. Serve imparare a muoversi come loro, a pensare come loro, a identificare tutte le traiettorie delle complicità, i ruoli, le identità, fino a conoscere tutto al punto di "interiorizzare l'avversario per prevederlo, annientarlo".
L'anomalia di queste unità che operano nel silenzio, senza pubblicità, senza clamore e senza medaglie è il vero punto forte. Ed è questo che teme la mafia. Teme che l'arma della sorpresa, che da sempre le appartiene le si possa rivoltare contro.
Tutto questo è spiegato in maniera fredda, cinica e (come ho già detto) con un linguaggio tecnico. Ma questa freddezza lascia sfuggire anche la rabbia, la delusione per lo smantellamento dell'unità anticrimine, dispersa in giro per l'Italia dopo anni di successi e di elogi.
Forse il disprezzo dei palazzi dorati, delle medaglie e la lontananza dal potere e dalla burocrazia, caro Ultimo, hanno fatto di te un eroe andato in pensione troppo presto...
Fonte Repubblica |
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